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Smau Padova

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La crisi non ferma la nascita di aziende hi-tech

Orion: Innovazione Tecnologica applicata nel settore dei beni culturali

il mattino di Padova — 05 maggio 2010   pagina 11   sezione: ECONOMIA

PADOVA. C’è il sistema di analisi in 3D per le partite di calcio della serie A, il software web based per gli scavi archeologici, il sistema di videosorveglianza e i progetti sugli investimenti nel settore green. Tutte buone idee che arrivano da ricercatori universitari veneti, ma che sarebbero rimaste nell’empireo se non ci fosse stata una stampella finanziaria a tenerle in piedi.  Per questo esistono i business angel (Ba), o investitori informali. Una categoria che sta ingrossando le sue fila a Nordest. In base all’ultima indagine di Iban, associazione nazionale di riferimento per i Ba, oggi il fenomeno si sta strutturando e radicando. La percentuale degli investitori e degli investimenti fatti si aggira attorno al 6-7% del totale nazionale, con circa 1,6 milioni investiti ad opera di una ventina di Ba.  «Le idee innovative che escono dagli spin-off universitari di solito necessitano di poco capitale, troppo basso per i fondi di venture capital ma anche per i seed capital. Parliamo, infatti, di una forchetta che oscilla tra i 50 e i 300mila euro. Invece possono essere delle opportunità per investitori singoli» afferma Andrea Berti, responsabile di Ban Veneto (affiliato Iban) e dirigente, Area ricerca e trasferimento di tecnologia dell’Università di Padova. Il business angel del Nordest, in linea con il dato nazionale, è libero professionista o imprenditore-dirigente (in attività o in pensione), età media 50 anni, alto titolo di studio e con la tendenza a diventare investitore seriale.  «Questa tipologia di investimenti in innovazione - continua Berti - non ha subito una frenata dovuta alla crisi finanziaria. Anzi guardando agli spin-off universitari in questa prima parte dell’anno ne sono partiti da Padova già sei, vale a dire quanto era stato realizzato in tutto il 2009». E questo perché sono investimenti a rischio, perché gli “angeli” che decidono di puntare sull’innovazione possono anche perdere tutto. Ma anche guadagnare il 30-40 per cento.  Oggi, a PadovaFiere nel padiglione “Percorsi dell’Innovazione. Dall’idea al business” si mostreranno tre nuove imprese innovative venete. C’è Orion che ha elaborato un software per la gestione dei dati elaborati durante gli scavi archeologici,la 3d Everywhere, spin off del dipartimento di Ingegneria dell’informazione dell’Università di Padova presenterà le ultime soluzioni per il tracking video, la visualizzazione interattiva di oggetti e ambienti su telefoni cellulari e Pda e la creazione di database multimediali (per esempio per l’Archivio storico delle Arti contemporanee della Biennale di Venezia). Mentre le due start up presenti l’anno scorso, la IT+Robotics, che ha portato a Smau nel 2009 dei sistemi di videosorveglianza omnidirezionali e robot mobili, sta portando avanti due progetti regionali e uno europeo. Mentre la Galileia, che lo scorso anno ha presentato i propri servizi di consulenza per investimenti energetici, nell’ultimo anno ha vissuto un periodo di forte espansione e di crescita del fatturato, grazie anche all’estensione della propria attività di consulenza ad aziende di dimensioni maggiori. - (Roberta Paolini)

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